A Laura Mahler, l'incestuosa
Argomento: le soap. O meglio: i personaggi delle soap. Quelli che, non si sa come e nemmeno perché, di botto si fermano e pensano. Oddìo, pensano. Nella migliore delle ipotesi, si dedicano ad attimi di onanismo mentale; in quella peggiore, si dedicano ad attimi di onanismo mentale quando invece dovrebbero fare qualcosa. Avete presente quei primi piani in cui l'espressione del/la nostro/a si perde nel vuoto, al limite egli/ella mette su le sopracciglia in posizione quasi mefistofelica? Ecco quelli. Di solito quei fotogrammi, accompagnati da un brevissimo passaggio musicale thriller, chiudono una sequenza durante le quali viene rivelata una verità sconcertante. Allungando il tempo dell'azione in modo irreale. In quattro parole, il colpo di scena.
Può accadere, in una casa che s'affaccia sull'oceano, che una donna disperata per amore, in preda ai fumi dell'alcool, svenga, sbatta la testa contro un costosissimo tavolino di cristallo su cui era appoggiata una candela aromatizzata; che questa, dopo un triplo salto mortale carpiato coefficiente di difficoltà duemila, la fiammella ancora viva, si schianti su una tenda. Entra in gioco l'elemento narrativo di fantasia: la tenda e la casa pigliano fuoco. La nostra donna diventa la Principessa, e tutti noi attendiamo il Super Mario della situazione.
[stacco di montaggio]
Che, in auto, tarda ad arrivare perché un'insolente tartaruga impiegata al casello di Bel Air fa questioni sulla validità del suo telepass. Così, il Super Mario le salta addosso e la disintegra.
[stacco di montaggio]
Intanto, fuori dalla casa in fiamme, Homer Simpson, con tanto di grembiule "Kiss the chef", sta preparando il barbecue. Eccolo, Super Mario arriva e cosa fa? Si ferma e fissa un punto imprecisato. Cioè, guarda la casa che cuoce, non realizza che la donna-della-sua-vita sta bellamente rosolando. Si ferma e pensa: "O mio dio! La casa brucia! La casa della donna-della-mia-vita sta bruciando! E se ci fosse lei, lì dentro? E se fosse in pericolo di vita? Perché quell'uomo giallo sta strizzando almeno cinque flaconcini di liquido per barbecue? Cosa faccio?"
Già che ci sei, fatti un sudoku, livello facile perché mi sa che oltre non puoi andare. Ma fiondati dentro, idiota, fai qualcosa, salva l'amore tuo, ché non aspettiamo altro. No, lui no. Aspetta e pensa. E si acciglia pure. E pensa. Ovviamente, finisce la puntata. Quelli bravi lo chiamano cliffhanger. Sylvester Stallone non c'entra, ma tutti noi speriamo che alla prossima, Mario entri e vada letteralmente all'inferno. E che non ne esca vivo.
Tag: fuffa, non-sense, soap opera
7 Comments:
Post più recente Post più vecchio Home page
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

:)
@Diderot: vero! non parliamone, va!