Sottofondo (premi play prima di leggere):
Se n'è andato via, Augusto. Se n'è andato via dopo una vita difficile e di sacrifici. Aveva visto la guerra, l'11 settembre, brutti ricordi tra altri da raccontare ai suoi nipotini che mai più rivedrà. Morire così, a novantuno anni, in un ospedale, dopo aver vissuto intensamente. Gli amici lo descrivono come una brava persona, un vecchietto arzillo, amante del buon vino e del tressette. Era un gran burlone, Augusto. Da bambino amava giocare a nascondino. Gli occhi sul braccio appoggiato alla corteccia di un albero, contava solo e sempre lui, ma, poi, non andava a cercare nessuno. Più avanti, l'adolescenza difficile e quella voglia di reagire alle autorità. Da uomo, era stato in grado di raggiungere sempre ciò che intendeva ottenere. Il destino se l'è portato via. Un pirata della strada, che aveva appena abbandonato un cagnolino, l'ha sottratto ai suoi cari in un giorno piovoso di dicembre. Addio, caro vecchio Augusto dalle mille e più avventure. Addio a te, pezzo di storia che se ne va. Ci mancherai [?]
Tag: storia, studio aperto style
4 Comments:
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avevo pure tutti i suoi CD...
( i Nomadi non saranno più gli stessi senza di lui )
Complimenti per il post, toccante, veramente.
militanteautonomo
ps: io Studio Aperto non lo guardo, ma non mi meraviglierebbe più di tanto sentire una roba del genere sul generalissimo.. non è che tu questo post l'hai copiato da loro servizio..?