Aveva ragione l'amico Diderot. Egli ha sempre ragione. Meglio quasi sempre, perché qui gli assolutismi non ci piacciono. Dicevo: terminai la visione di 36 - Quai des orfèvres e ammetto trattasi di un film gustoso (si ringrazia sempre Diderot per l'aggettivo). Grazie ad una sceneggiatura di ferro, chimera di chi scrive per il cinema, tout se tient nel film diretto da Olivier Marchal (un ex-flic, cioè un ex-poliziotto). L'intreccio vede contrapporsi due caratteri forti in maniera diversa: da una parte il responsabile della Squadra Antirapina, Léo Vrinks (Daniel Auteil) e dall'altra il capo della Squadra Antibanditismo - tradizionalmente meno prestigiosa della prima - Denis Klein (Gérard Depardieu). I due si contederanno il posto da direttore della Polizia Giudiziaria, che andrà a colui il quale sgominerà per primo una pericolosa banda di rapinatori con la passione dei furgoni portavalori. Per uno dei due flic, tutto sarà lecito pur di conquistare il potere. Pochi elementi buttati lì: il modello cinematografico esplicito è quello di Heat di Michael Mann; Depardieu indossa i panni di un personaggio che definire sgradevole è veramente molto poco; il personaggio di Auteil è un moderno Conte di Montecristo, per il quale non puoi non fare il tifo e chi lo impersona fa il suo onesto lavoro; nonostante tutto, il ruolo di Valeria Golino è indispensabile ai fini della storia e, forse forse, Monica Bellucci rimane la peggiore nel ridoppiarsi (fosse solo quello); la scena della sparatoria si fa ricordare per intensità e per indotta produzione di bile; quella del funerale per le inquadrature e l'organizzazione generale della scena. Inoltre, il tema musicale principale è notevole ("Camille" ). Consigliato.

36 - Quai des Orfèvres di Olivier Marchal, con Daniel Auteil, Gérard Depardieu, Valeria Golino, Francia, 2004, durata 110 min circa. - Scheda Imdb.com

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3 Comments:

  1. Anonimo said...
    e allora poi guardati i film di jacques audiard ("tutti i battiti del mio cuore" e "sulle mie labbra"), poi mi saprai dire
    ;-)
    Anonimo said...
    Agli ordini! :D
    Angelo said...
    ottimo film non c'è che dire.

    magari il cinema italiano fosse anche solo lontanamente paragonabile a quello francese...

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