Napolitano è il nuovo Presidente della Repubblica, eletto dalla sola Unione. E Berlusconi gongola: ha un argomento in più per l'infinita campagna elettorale, quello dell'occupazione delle più alte cariche dello Stato da parte della sinistra. Portiamo pazienza perché il Presidente del Consiglio uscente di questo vive, dello spauracchio comunista. Si tratta di una scelta politica ben precisa, di una falsa "sottomissione" alla volontà dell'Unione. Il centrosinistra aveva i numeri per eleggere il capo dello Stato senza larghe intese, ma i colloqui tra i poli ci sono stati, com'era giusto che fosse. Ricapitoliamo. Dal Polo giunge il plausibile niet su D'Alema, uno dei primi nomi tirati in ballo. Domenica sera viene fuori il nome di Napolitano: Fini e Casini tentennano. Fino al vibrare dello scudiscio leghista: un solo voto all'ex-ministro dell'interno e la CdL sarebbe passata a miglior vita. Esponenti di AN e UDC che avevano dato la loro disponibilità a votare subito Napolitano devono sottostare al diktat padano e limitarsi a dichiarare la loro stima per il candidato e che, a malincuore, la loro scheda sarebbe rimasta intonsa. Per amore della CdL. Pare chiaro che il biasimato metodo "di parte" non c'entri nulla. Si sapeva che l'Unione avrebbe avuto i numeri per eleggere il Presidente della Repubblica in "autonomia". Il Capo dello Stato doveva essere eletto, non c'era scelta. Un nome c'era e sembrava aver raccolto consensi nel centrodestra. Invece, la proposta dell'Unione è stata rifiutata deliberatamente. Bossi ordina, gli amici obbediscono. La strada scelta da Berlusconi e soci è apertamente quella dello scontro. Ripeto, quello del metodo di parte è una storiella.Tutto ciò per dire che quello che si è appena delineato è uno degli scenari ampiamente previsti da una parte della CdL e non uno stato delle cose inevitabile che il Gesù Cristo della politica si è trovato a dover subire. Temo soltanto che, in giro, non lo si capisca tanto. Tabacci, aiutaci tu.

3 Comments:

  1. Anonimo said...
    Tabacci for president. Cazzo, potevamo pensarci prima.
    Associazione ImperiaParla! said...
    Forse anche i compagni Follini e Casini hanno votato per Napolitano. Ci son tre voti in più...
    Undine said...
    Tabacci for president? beh, tra 7 anni non mi dispiacerebbe.
    I 3 voti sono di Follini, Tabacci e Andreotti.
    Condivido in toto il parere di Lovejoy. Non c'è stata la volontà politica di confrontarsi Napolitano, percorrere la via dello scontro era più facile e redditizio per questo centrodestra.

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