I duellanti

Le pistole fumano ancora. I duellanti hanno sparato i loro colpi, chi meglio e chi peggio. Il paradosso è che entrambi hanno vinto e, allo stesso momento, perso. Ad ogni schieramento politico il suo vincitore, a destra come a sinistra. Era logico aspettarsi queste reazioni. Perché confronti del genere non contemplano l'esistenza di un punteggio insindacabile e, allora, bisogna affidarsi ad impressioni personali che, per quanto ci si sforzi di essere obiettivi, saranno dettate dall' "esserino" fazioso che è dentro ognuno di noi. Ciò vale meno per gli eserciti di Silvio e Romano, pronti a decretare il vincitore ancora prima che si svolgesse l'incontro ravvicinato. O almeno così appare lecito credere.
Dopo aver gettato la spugna, Berlusconi butta via la pistola, apre le braccia e si fa sparare addosso. Sotto il poncho, però, non ha lastre di metallo, come il buon Clint Eastwood, per parare i colpi. Vita troppo facile per Prodi. Vince di misura e per demeriti dell'avversario, il quale finisce la scorta di Trattopen disegnando ghirigori e scrivendo chissà che cosa (possiamo solo affidarci alla fantasia), sprecando preziosissimi secondi a insultare lo sfidante con eleganza (e con un frasario "bislacco" meritevole di analisi) e dimenticandosi di parlare del suo programma.
Vittoria a metà, dunque, per il Professore e quando si vince così c'è poco gusto. E soprattutto, non c'è la certezza possa ripetersi una situazione simile, dal momento che Berlusconi farà le pulci al filmato della sua disfatta per individuare i suoi errori. Tutta l'Italia aspetta il match di ritorno, almeno per capirci qualcosa di più (dovrebbero augurarselo specialmente gli indecisi). Anche Fini e Casini aspettano. Sono lì, a tavola, con posate e bavaglino come Willie Coyote. Adesso, sperano che passi di lì Silvio "Road Runner" Berlusconi.

1 Comment:

  1. Undine said...
    Non disperiamo, Lovejoy.
    Berlusconi ha detto agli intimi che si rifiuta di partecipare a un altro duello con queste regole.
    Come conosco questi "intimi"?
    Beh, questa è un'altra storia! ;-)

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