Questa mattina ho finalmente finito di leggere "Dolores Claiborne". E' stata la prima volta che mi sono trovato di fronte ad un romanzo pensato come un monologo lunghissimo, mozzafiato, che non lascia spazi di elaborazione interliminale tra un capitolo e l'altro per il semplice fatto che di capitoli non c'è traccia. Il registro linguistico è ovviamente adattato allo status di Dolores, donna dalla vita travagliata, sposa giovane, vedova stanca al servizio della ricca Vera Donovan della cui morte, la Claiborne, è sospettata. Ci sarebbero altre diecimila cose da dire. In poche parole, è un libro che consiglio di leggere. Niente recensione, mi fermo qui. L'intenzione era di riportare una frase dal libro che è la seguente:

"Non c'è niente in cielo o in terra che può impedire alla gente di pensare il peggio quando è così che vuole"

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