Questa mattina m'imbatto in un incontro di beach soccer in tv. Si vede che non avevo niente di meglio da fare. Semifinale di Coppa del Mondo: Portogallo vs. Brasile. Giocatori sconosciuti, più o meno giovani. Tutti tranne uno. Romario. Oggi ha qualche capello bianco e qualche anno in più. Nel vederlo mi viene in mente l'estate del 1994. L'estate del Mondiale statunitense e del "culo" di Sacchi . Mi ricordo del caldo di quei giorni, del volto incredulo di mia nonna per le mie urla al gol di Massaro in Italia-Messico. Gol che permise alla Nazionale di accedere agli ottavi contro la Nigeria di Taribo West. Altra gara memorabile quella. Con quel rigore messo a segno da Roberto Baggio che tenne tutti col fiato sospeso. Meglio non pensare all'ultimo rigore di Baggio in quel Mondiale, quello mandato alle stelle. Poi penso anche ai mini-tornei di calcio organizzati con i miei amici di allora, in quella strada non asfaltata che se cadevi rischiavi di farti male. Penso a quella di voglia di emulare goffamente i "grandi del calcio" persino nei gesti secondari. Ed eccolo lì il brasiliano Bebeto (grazie Bizio - vedi commenti). Che agita le braccia imitando una culla che dondola, dedicando i suoi gol al figlio (o figlia, non ricordo) appena nato. Così facevamo noi, troppo piccoli per essere padri ma piccoli il giusto per essere spensierati e assaporare la gioia di un gol che nessuno, a parte noi, avrebbe mai visto.
2 Comments:
Post più recente Post più vecchio Home page
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
una rettifica: quello che ha fatto il gesto della culla era Bebeto, non Romario, ma fa niente...
Grande Lovejoy!!!